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Chiusura Conto Fineco: la Guida Semplice e Veloce (2025)

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Procedere con la chiusura del conto corrente Fineco è più semplice di quanto si pensi e non richiede alcun costo da sostenere, come previsto dalla normativa italiana.

È fondamentale però prestare attenzione a tutti i passaggi da eseguire e conoscere in maniera specifica i propri diritti, le modalità pratiche per effettuare l’estinzione e del conto e i tempi previsti dalla banca per il recesso, così da evitare problemi futuri, ritardi o possibili disguidi.

Vediamo di seguito la Guida completa e aggiornata al 2025 per procedere alla chiusura del conto Fineco.

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Chiusura Conto Fineco: Come si procede

Ogni cliente che abbia sottoscritto un contratto con la banca ha il diritto di procedere alla chiusura del conto Fineco in qualsiasi momento, senza andare incontro a costi o penali.

Per farlo, è sufficiente accedere alla propria Area Riservata sul sito ufficiale della banca oppure nell’app. Tramite il sito, si dovrà seguire il percorso: HOME > Il mio conto > Gestione servizi > Richiedi chiusura conto.

Se invece si accede dall’app, si dovrà procedere con: Menù > Impostazioni > Profilo > Richiesta chiusura conto > Stampa modulo.

Una volta stampato, compilato e firmato il Modulo, lo stesso potrà essere inviato alla banca in 4 modalità:

    1. Tramite e-mail all’indirizzo helpdesk@finecobank.com;
    2. Tramite PEC all’indirizzo: helpdesk@pec.finecobank.com;
    3. Tramite posta con firma digitale a: FinecoBank S.p.A. – Via Rivoluzione d’Ottobre, 16 – 42123 Reggio Emilia (RE);
    4. Tramite Raccomandata A/R in modalità cartacea a: FinecoBank S.p.A. – Ufficio Estinzioni, Via Rivoluzione d’Ottobre, 16 – 42123 Reggio Emilia (RE).

Il modulo di richiesta può essere appunto sottoscritto digitalmente tramite la funzione di Firma Digitale, con la sola eccezione dei casi di rappresentanza (procuratori, tutori, amministratori di sostegno) o di poteri di firma non adeguati, per i quali sarà necessario effettuare l’estinzione in modalità cartacea.

In ogni caso è fondamentale restituire o distruggere tutti i dispositivi collegati al conto (carte, assegni, eventuali dispositivi Viacard o Telepass) e seguire le istruzioni riportate nel modulo per completare correttamente la procedura.

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Tempistiche di chiusura: quanto bisogna aspettare?

Una volta inviata tutta la documentazione richiesta, Fineco ha un tempo massimo di 7 giorni lavorativi per chiudere il conto.

I tempi possono però allungarsi in presenza di servizi attivi collegati al conto, e saranno pari a massimo:

    • 8 giorni lavorativi in caso di addebiti diretti SEPA (es. bollette);
    • 11 giorni lavorativi qualora fosse attiva una carta di debito;
    • Tempo variabile in caso di carte di credito, POS, Viacard o Telepass attivi, in base al tempo necessario a ricevere l’ultimo rendiconto dai rispettivi gestori.

Qualora il cliente dovesse avere anche un deposito titoli, sarà necessario fornire indicazioni precise per trasferirli o liquidarli. In questo caso, le tempistiche possono variare da 10 a 40 giorni lavorativi, a seconda della tipologia (titoli italiani, esteri, derivati, fondi comuni). Per i titoli cartacei, i tempi possono arrivare anche a 30 giorni solo per la vendita.

Una volta completate tutte le operazioni necessarie, ci vorranno altri 5 giorni lavorativi per la chiusura effettiva finale del rapporto bancario.

In sostanza, il tempo effettivo per la chiusura di un conto Fineco può variare da una settimana fino a oltre un mese, a seconda della complessità del profilo e dei servizi collegati.

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Chiusura Conto Fineco: cosa sapere prima di procedere

Come abbiamo già spiegato, il recesso da parte del cliente è sempre gratuito e può essere esercitato in autonomia. Allo stesso modo, anche la banca può decidere legalmente di procedere alla chiusura del conto Fineco nel rispetto di determinate condizioni e tempistiche di preavviso.

Ad esempio, la banca dovrà dare un preavviso di minimo 2 mesi in caso il conto fosse intestato ad un consumatore o ad una micro impresa, oppure può procedere anche con il preavviso di 1 giorno qualora ci fossero dei gravi motivi, come insolvenza, protesti, procedure concorsuali o diminuzione delle garanzie patrimoniali.

Esiste inoltre una clausola specifica per i clienti che dispongono di elevate giacenze. In particolare, se in un periodo di tre mesi consecutivi il conto ha avuto in media più di 100.000 euro di giacenza, e il cliente non dovesse avere attivi finanziamenti o investimenti gestiti, la banca potrà recedere dando minimo 2 mesi di preavviso.

Il recesso da parte della banca in ogni caso non comporta costi per il cliente, sebbene possa comportare la liquidazione anticipata delle operazioni in corso.

In caso di decesso del titolare, saranno gli eredi a doversi occuparsi della chiusura del conto Fineco e a dover restituire eventuali carte ancora attive. Allo stesso modo, in caso di sopravvenuta incapacità di agire, sarà invece il legale rappresentante a gestire la procedura.

La chiusura del conto corrente implica l’interruzione automatica di tutti i servizi collegati (carte, depositi, addebiti automatici), ma non annulla automaticamente gli altri rapporti con la banca (come conti deposito o dossier titoli), che dovranno essere chiusi separatamente, secondo le rispettive condizioni contrattuali.

Per saperne di più, puoi consultare qui nel dettaglio l’informativa di Fineco.

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