Le carte di credito business di Banca MPS (Monte dei Paschi di Siena) sono strumenti pensati per aziende e liberi professionisti che devono gestire pagamenti, trasferte, acquisti online, prelievi e spese operative con una carta collegata all’attività.
L’offerta comprende due soluzioni, la Carta Montepaschi Business e la Carta Montepaschi Business Gold, entrambe utilizzabili in Italia e all’estero sui circuiti internazionali Mastercard o Visa.
La differenza principale tra le due carte di MPS è il profilo di utilizzo: la Business copre le esigenze ordinarie delle aziende, mentre la Business Gold è indicata quando serve un plafond più elevato.
Leggi anche: “Carta di Credito MPS: Servizi, Tipologie, Costi”
Indice Articolo
Carte di credito per aziende MPS: come funzionano
Le Carte Montepaschi Business per aziende funzionano come carte di credito a saldo: le spese non vengono addebitate singolarmente al momento dell’acquisto, ma confluiscono nell’estratto conto della carta e sono poi addebitate sul conto corrente aziendale il 15 del mese successivo.
Questo consente all’impresa di concentrare i pagamenti e ricostruire più facilmente le uscite legate a fornitori, viaggi, carburante o acquisti digitali. Le carte hanno validità di 36 mesi e, salvo diverse condizioni contrattuali, si rinnovano automaticamente alla scadenza.
Per quanto riguarda il lato operativo, MPS prevede più configurazioni:
-
- Carta principale intestata al legale rappresentante del conto corrente aziendale di addebito;
- Carta aggiuntiva allo stesso titolare su circuito diverso;
- Carte intestate a dipendenti o collaboratori.
Per importi fino a 50 euro non è richiesto il PIN, salvo il limite cumulativo di 150 euro dall’ultimo pagamento autorizzato.
Tipologie, differenze e costi 2026
Tra le due carte, la MPS Business è la versione base per aziende e professionisti. La quota annua è pari a 50 euro per la carta individuale principale, 30 euro per la carta individuale aggiuntiva e 50 euro per la carta ulteriore intestata a dipendente.
La Carta Montepaschi Business Gold ha invece un costo più elevato perché è destinata ad esigenze di spesa più ampie. Il canone annuo della carta individuale principale è 130 euro, quella della carta aggiuntiva è 50 euro e la carta ulteriore dipendente arriva a 130 euro.
Oltre al canone, vanno poi considerati i costi d’uso. Per l’anticipo contante la Business applica una commissione del 4,10%, mentre la Business Gold applica il 3,90%. In entrambi i casi, la commissione minima è 0,50 euro per operazioni in euro e 5 euro per operazioni in altre valute.
Per le operazioni in valuta diversa dall’euro, il foglio informativo indica un tasso di cambio maggiorato di una commissione massima del 2,00%. È prevista inoltre una maggiorazione massima di 0,77 euro per ogni acquisto carburante in Italia pari o superiore a 100 euro.
Leggi anche: “Buoni Carburante Q8: come funzionano, come usarli, dove acquistarli”
Tutti i vantaggi e gli aspetti da considerare
Tra i vantaggi principali nel sottoscrivere le carte per aziende di MPS c’è sicuramente l’organizzazione. L’azienda può separare le spese professionali, assegnare carte a collaboratori e dipendenti, usare circuiti internazionali e centralizzare l’addebito mensile.
La versione Gold è più adatta quando il volume di spesa è ingente o quando serve un margine operativo più ampio. MPS Business, invece, risulta maggiormente indicata per le attività che cercano una carta aziendale essenziale e meno costosa.
In più, la possibilità di utilizzare le carte in Italia e all’estero, nei negozi fisici, online e per eventuali prelievi ATM, rende entrambe le carte molto utili per imprese che sostengono spese ricorrenti, trasferte o acquisti da fornitori internazionali.
Prima della sottoscrizione delle carte Business MPS è opportuno che le aziende prestino attenzione al plafond necessario, al numero di carte da richiedere, al circuito più adatto tra Mastercard e Visa, ai costi fissi annui e alle commissioni applicate a prelievi, operazioni in valuta estera o specifiche tipologie di pagamento.
Come per ogni prodotto bancario, l’apertura del rapporto è subordinata all’approvazione della banca.
