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Come chiudere conto Intesa Sanpaolo – Guida 2025

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Per chiudere il conto corrente, Intesa San Paolo mette a disposizione degli utenti una guida chiara e completa che spiega tutte le istruzioni da seguire.

La richiesta può essere fatta in maniera molto semplice e intuitiva, recandosi in filiale oppure compilando il modulo online e poi inviandolo per posta all’indirizzo apposito della banca.

Vediamo di seguito passo per passo come si fa a chiudere un conto Intesa Sanpaolo, chi può farne richiesta, quali documenti sono necessari e le tempistiche previste per l’estinzione del conto, con questa guida aggiornata al 2025.

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Chiudere conto Intesa Sanpaolo: modalità per la richiesta

Per poter chiudere un conto corrente Intesa Sanpaolo è sempre obbligatorio presentare la richiesta per iscritto e con firma dell’intestatario (o degli intestatari).

Sono previste però 3 diverse modalità tra le quali scegliere:

    1. Consegna a mano presso la filiale in cui è stato aperto il conto o presso qualsiasi altra filiale di Intesa;
    2. Invio tramite posta, indirizzando la comunicazione alla filiale presso cui è attivo il conto. Non è obbligatorio l’utilizzo della raccomandata, ma la si consiglia per velocizzare la pratica e tenere traccia della consegna;
    3. Trasferimento da altra banca. In questo caso, chiunque abbia un altro conto presso un’altra banca italiana, può chiedere a quest’ultima di inoltrare la richiesta di chiusura a Intesa Sanpaolo. L’opzione è riservata ai clienti consumatori e rientra nella normativa sul trasferimento dei servizi di pagamento (126-quinquiesdecies del Testo Unico Bancario).

Intesa mette a disposizione un modulo dedicato (“Modulo per la richiesta di chiusura di conto corrente ”, disponibile a pag.4) che è preferibile utilizzare per evitare errori od omissioni.

Per le prime due modalità (consegna in filiale o invio per posta) l’utilizzo del modulo preimpostato non è obbligatorio. Si può procedere alla richiesta anche utilizzando documenti in formato differente, purché vengano comunque fornite alla banca istruzioni chiare e complete in merito alla richiesta.

Per l’opzione 3, invece, ovvero il trasferimento da altra banca, la compilazione del suddetto Modulo è obbligatoria.

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Chi può richiedere la chiusura del conto?

Possono procedere alla richiesta di chiusura del conto Intesa Sanpaolo:

    • L’intestatario del conto;
    • Il rappresentante legale dell’intestatario del conto, se l’intestatario non dispone della capacità di agire (es. minori o persone sotto tutela);
    • Persone delegate che siano in possesso di specifica autorizzazione scritta a chiudere il conto Intesa Sanpaolo.

In caso di conto cointestato, si applicano invece le seguenti regole:

    • Se il conto è a firme disgiunte, basta la firma di un solo cointestatario;
    • Se è a firme congiunte, servono le firme di tutti i cointestatari;
    • In caso si opti per la modalità di trasferimento da altra banca (opzione 3 di cui sopra) è sempre obbligatoria la firma di tutti i cointestatari.

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Documenti obbligatori e servizi collegati al conto

Il cliente che decide di chiudere il conto corrente Intesa Sanpaolo sarà tenuto a restituire alla filiale tutte le carte di debito e credito collegate al conto, oltre ad eventuali chiavi o tessere magnetiche utilizzate per accedere a servizi come cassette di sicurezza o casse continue. Ciò a meno che tali servizi non vengano trasferiti su un altro conto attivo presso la stessa banca.

Sebbene non sia obbligatorio, è inoltre consigliabile riconsegnare eventuali assegni rimasti inutilizzati.

In fase di chiusura, il cliente deve poi fornire alla banca tutte le indicazioni su come gestire i rapporti attivi collegati al conto, come ad esempio gli addebiti permanenti relativi ad utenze, rate o bonifici ricorrenti, gli eventuali depositi di titoli o oro, gli accrediti di stipendio o pensione e i servizi digitali attivi come l’Internet Banking.

Qualora siano presenti collegamenti con servizi come Telepass o Viacard, sarà necessario presentare un documento rilasciato dalla società Autostrade che ne certifichi la cessazione.

Allo stesso modo, se sul conto sono attivi pagamenti ricorrenti su carta di credito – come quelli verso gestori telefonici o per abbonamenti – il cliente dovrà fornire alla banca una comunicazione scritta da parte del fornitore che attesti l’interruzione del servizio.

È infine opportuno che il cliente comunichi alla banca i propri recapiti aggiornati, come indirizzo email o numero di telefono, per agevolare eventuali comunicazioni da parte della banca nel corso della procedura di chiusura.

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Chiudere conto Intesa Sanpaolo: tempistiche e saldo

Le tempistiche necessarie per chiudere il conto Intesa Sanpaolo dipendono dalla complessità del rapporto che si intende cessare.

Nello specifico, saranno necessari:

    • 3 giorni lavorativi, se non sono presenti altri servizi o rapporti collegati al conto;
    • 12 giorni lavorativi, se esistono servizi attivi da disattivare o trasferire.

Il termine inizia a decorrere dalla data in cui la banca riceve la richiesta, correttamente compilata e completa di tutte le informazioni necessarie.

Se al momento della richiesta di chiusura dovessero essere ancora presenti dei fondi sul conto, il cliente dovrà comunicare alla banca la modalità scelta per la restituzione delle somme.

Potrà scegliere in particolare se ricevere l’importo tramite bonifico su altro conto o su carta prepagata, tramite assegno di bonifico, oppure anche in contanti presso una filiale di Intesa.

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