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Come Chiudere un Conto Bancoposta in modo Facile e Sicuro

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Chiudere un conto BancoPosta può sembrare un’operazione complessa, ma in realtà può essere fatto senza costi e in modo molto semplice, senza andare incontro a sorprese o costi nascosti.

Si può infatti procedere alla chiusura in maniera gratuita presso una qualsiasi filiale di Poste Italiane, oppure anche compilando e spedendo l’apposito Modulo.

Vediamo di seguito come si fa a chiudere un conto BancoPosta in modo facile e in totale sicurezza.

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Chiudere Conto Bancoposta: metodi e documenti

È possibile chiudere un conto BancoPosta in due modi differenti, ovvero:

    1. Recandosi presso un qualsiasi Ufficio Postale e chiedendo l’estinzione del conto allo sportello;
    2. Compilando il Modulo di chiusura del conto e inviandolo tramite raccomandata.

Per chi volesse procedere alla chiusura andando all’Ufficio Postale, bisognerà portare con sé:

    • Un documento d’identità in corso di validità;
    • La carta di debito BancoPosta, che sarà consegnata e distrutta;
    • Il carnet di assegni inutilizzati, che saranno consegnati e distrutti.

Se la carta o gli assegni dovessero essere stati rubati o smarriti, si dovrà presentare la denuncia fatta alle Forze dell’Ordine.

Nel caso invece si scegliesse la seconda opzione, questo è il Modulo di richiesta chiusura conto, che dev’essere scaricato, compilato e stampato.

Una volta fatto tutto, basterà inviare il modulo tramite raccomandata con avviso di ricevimento (con all’interno il Modulo compilato in ogni sua parte e un documento d’identità in corso di validità) ad uno dei due seguenti indirizzi:

    • Centro Servizi Firenze 2 – CP 5000 – 50142 FIRENZE (FI);
    • L’indirizzo dell’Ufficio Postale presso il quale il cliente ha aperto il conto.

All’interno del modulo, verrà richiesto di dichiarare di aver distrutto la carta e gli assegni non utilizzati.

Anche qui, in caso di furto o smarrimento, si dovrà inserire all’interno della raccomandata la denuncia con numero identificativo delle carte e di ogni singolo assegno.

Qualsiasi modalità di scelga di utilizzare per estinguere il conto, Poste Italiane provvederà alla chiusura del rapporto entro massimo 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso.

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Spese di chiusura e saldo residuo: come funziona?

Chi intende chiudere il proprio conto corrente BancoPosta può farlo senza dover sostenere alcun costo, perché l’estinzione è gratuita.

Vengono però richiesti dei piccoli costi accessori, come le spese di gestione, l’imposta di bollo o altre commissioni che vengono contabilizzate nel processo di chiusura, quindi è bene assicurarsi, al momento della richiesta, che sul conto ci siano fondi sufficienti a coprire queste spese.

Se, tolti questi costi, dovessero rimanere ancora delle somme sul conto, il cliente potrà richiedere (sia all’interno del Modulo che presso la filiale) di riaverle in 3 modalità diverse:

    • Tramite assegno vidimato;
    • Con Postagiro (indicando il numero di Conto BancoPosta su cui accreditare l’importo);
    • Con bonifico ad un altro conto o carta con IBAN.

E se invece il conto dovesse avere un saldo negativo?

Nessun problema, è possibile chiudere il conto BancoPosta anche se il saldo è negativo, senza incorrere in costi aggiuntivi o sanzioni.

Basterà infatti pagare a Poste Italiane le somme in negativo sul conto corrente quando si procede alla richiesta di chiusura del conto.

Nello specifico, il debito si può restituire tramite le modalità messe a disposizione (sul sito non si specifica quali sono), oppure facendo un bonifico SEPA al conto corrente delle Poste con questa intestazione “Poste Italiane S.p.A. – Divisione Servizi Finanziari C/C Conto Debitori – IBAN IT33N0760103200000097219000”.

Nella causale bisogna indicare il numero di rapporto estinto con saldo negativo, la data di chiusura e l’intestazione.

Se l’importo non dovesse essere saldato, Poste Italiane potrà, nei limiti previsti dalla legge, provvedere a recuperare la somma da altri conti correnti postali attivi intestati allo stesso titolare, anche se destinati ad attività imprenditoriali, commerciali, artigianali o professionali.

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