Mollie non è, in senso stretto, un nuovo portafoglio digitale da usare per pagare, ma una piattaforma di pagamento rivolta alle imprese, che consente di accettare e gestire da un unico sistema numerosi strumenti diversi.
Presente ufficialmente sul mercato italiano dal novembre 2024, nel 2026 permette alle aziende di integrare pagamenti online e di persona, checkout, link di pagamento, abbonamenti e fatturazione, centralizzando inoltre transazioni, accrediti e attività di riconciliazione nella propria Dashboard.
Mollie B.V. opera come istituto di moneta elettronica autorizzato e regolamentato dalla Banca Centrale Olandese.
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Come funziona e a cosa serve Mollie
Il principio è quello di offrire all’impresa un’unica infrastruttura attraverso cui mettere a disposizione dei clienti più modalità di pagamento, evitando di dover gestire separatamente ogni singolo servizio.
Mollie supporta oltre 35 metodi globali e locali, tra cui Visa, Mastercard, American Express, Apple Pay, Google Pay, PayPal, Klarna, bonifico e addebito diretto SEPA. Per il mercato italiano sono disponibili anche PostePay, BANCOMAT Pay e Satispay.
L’integrazione può essere effettuata attraverso soluzioni già predisposte per piattaforme come Shopify, WooCommerce, Magento, PrestaShop e Wix, oppure tramite API per progetti sviluppati su misura.
L’impresa può personalizzare il checkout, gestire pagamenti e rimborsi e controllare le operazioni dalla Dashboard. Sono disponibili inoltre i Payment Links, che consentono di creare un link o un codice QR e condividerlo via email, messaggio, social network o altri canali: il cliente lo apre e completa il pagamento attraverso uno dei metodi abilitati dall’esercente.
Quanto costa? Condizioni economiche
Per i pagamenti online con il piano standard, non c’è alcun canone minimo o contratto vincolante: l’impresa paga principalmente una commissione sulle transazioni concluse con successo. L’importo varia però in base allo strumento utilizzato e non esiste quindi una percentuale unica valida per ogni pagamento.
Nel listino italiano del sito ufficiale, per esempio, una transazione online con Visa o Mastercard nazionale costa l’1,20% più 0,25 euro. Per le carte consumer dello Spazio Economico Europeo la tariffa è dell’1,80% più 0,25 euro, mentre American Express costa il 2,90% più 0,25 euro.
PostePay è indicata all’1,20% più 0,25 euro, mentre BANCOMAT Pay e Satispay prevedono entrambi l’1,50% più 0,25 euro. Per Apple Pay e Google Pay la commissione dipende dalla carta utilizzata.
Mollie prevede inoltre condizioni personalizzate per le aziende con volumi elevati.
A chi conviene e principali vantaggi
Possono utilizzare Mollie e-commerce, attività commerciali, aziende B2B, professionisti e imprese che lavorano con abbonamenti o vendite ricorrenti. Ma anche chi non dispone di un vero negozio online può usare l’app: i link di pagamento permettono infatti di incassare senza realizzare un checkout tradizionale.
Per le attività fisiche sono disponibili anche soluzioni di pagamento di persona, comprese Tap to Pay e terminali dedicati.
Il vantaggio principale è la possibilità di riunire in un solo ambiente incassi, più metodi di pagamento, pagamenti ricorrenti, fatture, rimborsi e controllo delle transazioni, lasciando al cliente maggiore libertà nella scelta di come pagare. Mollie integra inoltre strumenti per la prevenzione delle frodi e sistemi di sicurezza conformi, tra gli altri, allo standard PCI-DSS Level 1.
Per un’impresa italiana, rappresenta un’alternativa interessante ai metodi tradizionali soprattutto quando l’obiettivo è ampliare le modalità di incasso senza moltiplicare piattaforme e integrazioni. La convenienza economica va però sempre valutata in base al numero di transazioni e ai metodi effettivamente utilizzati, confrontando le relative commissioni con quelle degli altri fornitori di pagamento.
