Conto Arancio è il conto deposito online di ING pensato per chi vuole separare i risparmi dall’operatività quotidiana del conto corrente.
Non sostituisce il conto corrente, perché non serve per pagare bollette, usare carte o gestire domiciliazioni: funziona invece come un “salvadanaio” remunerato, alimentato tramite il conto collegato.
Attualmente, ING promuove un tasso annuo lordo del 4% per 12 mesi, ma solo al rispetto di condizioni precise, con un limite massimo remunerato di 50.000 euro. Vediamo come funziona il Conto deposito Arancio e tutti i vantaggi che offre.
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Indice Articolo
Cos’è Conto Deposito Arancio e cosa offre
Conto Arancio è un conto deposito libero: le somme non vengono vincolate e il cliente può trasferire o prelevare il denaro quando vuole. È un prodotto dedicato al risparmio, distinto da Conto Corrente Arancio, che è invece lo strumento con cui puoi ricevere lo stipendio, fare bonifici, pagare le spese e usare le carte.
Per questo, è bene sottolineare che chi apre Conto Arancio deve considerarlo come un prodotto di deposito, non come un conto operativo. Per sottoscrivere il conto deposito non è obbligatorio aprire anche il conto corrente, anche se, chi sceglie di attivare entrambi i prodotti, può accedere a condizioni promozionali chiaramente più vantaggiose.
Tra queste, l’offerta di ING del 2026 garantisce un rendimento del 4% annuo lordo per 12 mesi, riconosciuto sul primo Conto Arancio fino a 50.000 euro.
Le somme eccedenti questa soglia, quelle versate dopo la fine della promozione o presenti su eventuali Conto Arancio successivi al primo, vengono invece remunerate al “Tasso base” indicato nella documentazione contrattuale.
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Come ottenere il 4% lordo per 12 mesi
Per avere accesso alla promozione bisogna aprire Conto Corrente Arancio entro il 23 maggio 2026 e aggiungere anche Conto Arancio, attivando entrambi entro il 30 giugno 2026.
L’attivazione richiede una prima operazione sul conto corrente ed un giroconto verso Conto Arancio.
Entro il 31 agosto 2026 è poi necessario accreditare lo stipendio o la pensione, oppure ricevere ogni mese un bonifico di almeno 1.000 euro sul conto corrente. Questa condizione va mantenuta per tutto il periodo promozionale: se viene meno, ING applica il Tasso base dal mese successivo a quello in cui non risulta più rispettato il requisito.
Il 4% decorre dalla data più recente tra il primo accredito utile e il giroconto su Conto Arancio. Attenzione, può non essere visibile subito, perché la banca effettua verifiche tecniche prima di riconoscerlo. È possibile beneficiare dell’offerta anche aprendo un conto cointestato.
Per i già clienti ING, la promozione è accessibile solo se non hanno mai aperto in passato Conto Corrente Arancio e Conto Arancio. Inoltre, tra i requisiti dell’iniziativa, ING segnala l’assenza di Conto Corrente e/o Conto Arancio attivi alla data del 22 aprile 2026.
Costi, interessi, sicurezza, quando conviene
Il conto deposito Arancio è un prodotto a zero costi: non sono previste spese di apertura, gestione, trasferimento o chiusura.
Gli interessi maturati vengono accreditati direttamente su Conto Arancio a fine anno o al momento della chiusura del conto. Il 4%, però, è un tasso lordo: tassazione, imposta di bollo e rendimento netto dipendono dalla normativa fiscale vigente e dalla documentazione contrattuale.
Sul fronte della tutela, ING Italia è una filiale di ING BANK N.V. e i depositi sono coperti fino a 100.000 euro dal sistema olandese di garanzia dei depositi, il Dutch Deposit Guarantee Scheme, con protezione equivalente a quella prevista nell’Unione Europea.
Conto Arancio può rappresentare una soluzione davvero interessante per chi cerca un conto deposito libero, senza vincoli e con un rendimento promozionale realmente competitivo.
Per beneficiarne è fondamentale rispettare tutte le condizioni previste da ING: apertura entro le scadenze indicate, corretta attivazione dei prodotti, accredito mensile richiesto e mantenimento dei requisiti per l’intera durata della promozione.
La convenienza non va valutata solo in riferimento al 4% lordo, ma anche considerando il limite massimo remunerato, la durata dell’offerta, la tassazione applicata e il ritorno al Tasso base quando vengono meno le condizioni promozionali.
