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Carte Prepagate

Prepagata giramondo, in carta Veritas

Euro o dollaro? Sterlina o rand sudafricano? E l’Iban, meglio francese o inglese? In carta Veritas! Proprio così si chiama la carta prepagagata con l’animo giramondo. Adatta agli expat o a chi comunque vive valigia in mano o zaino in spalla, abbina le possibilità di effettuare transazioni in più valute alla capacità operativa di un conto corrente base grazie all’Iban. Emissione e attivazione sono gratuiti, il canone annuo è di 29,90 euro.

In ‘divisa’

Veritas Card è una carta prepagata ricaricabile evoluta, cioè dotata di Iban. Il primo tratto caratteristico in cui ci si imbatte richiedendola alla inglese  Prepaid Financial Service Limited (PFS) su licenza Mastercard è la possibilità di scegliere la ‘divisa’ principale di riferimento. Proprio così: quale sarà la valuta che la carta conterrà lo sceglie il neotitolare tra euro (EUR), dollaro statunitense (USD), rand sudafricano (ZAR) o sterlina britannica (GBP). Anche l’Iban si può internazionalizzare a piacimento scegliendo tra francese o inglese. Tutte e due? Si può, basta richiedere due carte. O di più, perché ogni cliente purché maggiorenne può abbinare alla carta principale fino a due carte aggiuntive. Così sarà semplice domiciliare sulla card la bolletta dello studio parigino piuttosto che del loft londinese, o farsi accreditare stipendi e pensioni da ogni dove.

Su misura

Ormai è chiaro: la Veritas Card è veramente come il cliente la vuole. Non solo nella valuta e nel codice di conto, ma anche nelle impressioni. Si può infatti farci indicare sopra il nome e cognome del titolare, quello dell’azienda, ma anche il soprannome o la professione come in un biglietto da visita elettronico. Ma la funzione prevalente è ovviamente quella di pagamento. La carta integra la tecnologia Chip&Pin e contactless, e il tetto entro cui non importa digitare il codice di sicurezza ma basta avvicinare la carta al POS abilitato è di 30 euro (o cambio valuta corrispondente). La card si esprime bene anche online, e consente il prelievo di contante presso gli sportelli ATM (Automated Teller Machine) abilitati. Le commissioni per questa funzione sono di 2,50 euro in area SEPA (Single Euro Payments Area) e 5 euro in area extra SEPA come minimo, o di preciso è il 2% della somma prelevata.

Di profilo

Tre i profili di upgrade a cui si può portare la Veritas Card: Basic, Classic, Vip. Da questi dipendono plafond e tetti massimi e minimi per le operazioni. La versione Basic prende in parola il suo nome: il plafond e la ricarica massima sia a taglio che mensile sono di 150 euro, mentre 50 euro al giorno è il massimo di contante prelevabile. Salto sostanzioso già col profilo Classic che porta il plafond e la ricarica massima a 10mila euro per volta (fino a 15mila mensili) e a 500 euro quotidiani il massimale di prelievo. Il profilo Vip mantiene il tetto di prelievo a 500 euro ma fa impennare il plafond a 25mila euro. Il taglio massimo della singola ricarica resta 10mila euro, ma al mese si può replicare fino a 50mila euro. Per tutti i profili invece è uguale la ricarica minima (1 euro) con massimo 3 ricariche giornaliere effettuabili. Per far ‘crescere’ la propria carta o si interviene dalla propria area personale sul sito oppure via email. Bisogna fornire il documento d’identità e l’attestazione di residenza attraverso una bolletta. Per il profilo Vip andrà tutto certificato, e i costi dello scatto da Basic a Classic è di 8 euro, mentre l’upgrade successivo da Classic a Vip comporta il costo di 50 euro una tantum.

Ricariche e altri costi

Le modalità di ricarica della Veritas Card sono varie, anche per assecondare le consuetudini operative dei paesi a cui si conforma soprattutto l’Iban. Si può ricaricare in contanti o tramite bonifico, e in quest’ultimo caso la commissione è come minimo di 5 euro o del 2,49% sulla somma ricaricata. In questo caso prima che il borsellino elettronico suoni moneta possono passare fino a cinque giorni lavorativi. Grautita invece la ricarica attraverso altra carta Veritas, mentre i titolari di profili Classic o Vip possono impiegare anche le loro carte di credito o debito con commissione del 3,8% dell’importo caricato più il costo dell’SMS di conferma (0,50 euro). Se attivare la carta è gratuito, chiuderla no: costa 20 euro. In caso di mancato utilizzo per più di 90 giorni, poi, vengono addebitati 5 euro. Nuovo PIN? Costa 2 euro.

 

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Monica

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