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Euro Digitale: addio crypto? Sarà un circuito come Visa-Mastercard?

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Ci toccherà attendere ancora qualche anno prima di poter “toccare con mano” l’euro digitale. Il nuovo sistema di pagamento elettronico ed alternativo a quelli attuali non arriverà infatti prima del 2028.

Inizialmente l’euro digitale era stato concepito come una sorta di criptovaluta, da immettere sul mercato già entro la fine del 2022, che avrebbe consentito a tutti i cittadini UE di usufruire di uno strumento finanziario alternativo. Magari utile per chi non possiede un conto corrente bancario o comunque è alla ricerca di soluzioni tecnologiche semplici e rapide per le proprie transazioni.

Insomma, non un moneta parallela all’euro ma qualcosa di simile.

Gli ultimi aggiornamenti da parte della Commissione UE (fine Giugno 2023) ci hanno però indicato notevoli cambiamenti nel progetto euro digitale, che a quanto pare cambierà caratteristiche e finalità. Abbandonata infatti la modalità crypto con decentralizzazione e anonimato, ora l’euro digitale si presenterà invece come un circuito di pagamento alternativo a quelli già esistenti (es. Visa, Mastercard, Maestro).

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Di seguito maggiori info sull’euro digitale.

Euro digitale: criptovaluta o circuito di pagamento?

Come già anticipato, l’euro digitale cambia e diventa un circuito di pagamento anche se sono ancora tante le incognite riguardanti il nuovo sistema di pagamento. Non possiamo escludere ulteriori modifiche future al progetto, né tantomeno un ritorno alla “modalità” crypto-token-blockchain.

Quello che sappiamo con certezza è che la moneta sta affrontando una trasformazione epocale. L’Unione Europea sta valutando seriamente l’introduzione dell’Euro Digitale, o altra valuta virtuale, che potrebbe cambiare il volto del sistema finanziario europeo.

C’è da dire però che la UE è in netto ritardo rispetto alla road map annunciata già nel 2020, e che ha effettuato diversi e sostanziali cambiamenti al progetto iniziale. Ad oggi non possiamo quindi affermare con sicurezza come sarà e a cosa servirà l’euro digitale.

Intanto la Commissione UE ha già fornito una nuova data indicativa per il lancio dell’euro digitale sul mercato europeo: entro il 2028.

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Soluzione crypto

Le criptovalute, come Bitcoin ed Ethereum, hanno guadagnato notevole popolarità negli ultimi anni grazie alla loro natura decentralizzata e all’anonimato che offrono agli utenti.

Tuttavia, questa stessa caratteristica ha sollevato dubbi e preoccupazioni riguardo alla regolamentazione e all’uso improprio per attività illegali come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Inoltre, la loro elevata volatilità le ha rese inadatte come mezzo di pagamento stabile per beni e servizi quotidiani.

L’Euro Digitale, al contrario, si baserà sicuramente su una tecnologia centralizzata e sarà emesso e controllato dalla Banca Centrale Europea (BCE). Questo garantirà che l’offerta di Euro Digitali sia stabile e controllata, evitando eccessive fluttuazioni di valore. Potrebbe essere una valuta digitale a corso legale, paritaria all’euro cartaceo e metallico che utilizziamo oggi.

L’introduzione dell’Euro Digitale non mira a sostituire l’uso dell’euro fisico, ma a integrarlo con la moneta digitale per offrire maggiore flessibilità e opzioni di pagamento ai cittadini europei.

Soluzione circuito di pagamento

Per quanto riguarda invece l’euro digitale come circuito di pagamento, potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per garantire l’autonomia del sistema finanziario europeo e la sicurezza della privacy e dei dati degli utenti europei.

Ricordiamo infatti che ad oggi il mercato UE dei pagamenti e delle transazioni è dominato dalle statunitensi Visa e Mastercard, entrambe leader indiscusse del mercato. E lo stesso vale per Paypal, leader invece delle transazioni tra privati.

Inserire tra questi un operatore o circuito di pagamento europeo aiuterà indubbiamente a preservare l’autonomia strategica dell’Europa.

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